Popolazione europea negli ultimi 50 anni – parte seconda: 1985-2000


Gli Stati europei più popolosi: dal 1985 al 2000.

In questa seconda parte mostreremo le variazioni demografiche verificatesi tra il 1985 ed il 2000, sempre nell’ambito dei principali Stati europei, i primi dieci per comprenderci, ma è una scelta convenzionale. In genere preferisco partire da una popolazione minima di x abitanti; in questo caso ho inserito fuori tabella i primi Paesi che seguono in graduatoria, giusto per completare una limitata classifica, dovuta principalmente al fatto che gli Stati europei, a parte quelli principali, che sono pochi, sono numericamente elevati ma con popolazione di modesta entità, spesso superata anche da singoli Stati federati tedeschi o regioni italiane, inglesi o francesi. Ad esempio la Lombardia, che è la regione più popolata d’Italia, con i suoi 10 milioni di abitanti starebbe a ridosso dei primi dieci. Ma ci sono casi ancora più evidenti. Per un’elencazione completa e al contempo evolutiva degli Stati europei nel corso dell’ultimo mezzo secolo dovrei dedicarmi ad un E-book sull’argomento. Cosa da non escludersi, perché, per mio principio, ogni numero ha un suo valore statistico, a parte magari i casi estremi come Andorra, Vaticano, San Marino, Monaco, e similari.

Le classifiche a confronto.

Tanto precisato, ecco ora la tabella che riguarda i dati presi in esame in questa seconda e penultima parte del report sulla demografia europea recente ( relativamente ).

 

    I primi dieci Stati nel 1985                                     I primi dieci Stati nel 2000

  1. U.R.S.S.* 199.786.000   1. Russia 113.084.000
  2. Germania Ovest   61.024.000   2. Germania    82.163.000 
  3. Italia   57.128.000    3. Regno Unito    59.689.000 
  4. Regno Unito   56.636.000    4. Francia    58.735.000
  5. Francia   55.172.000    5. Italia   57.884.000
  6. Polonia   37.203.000    6. Ucraina    50.456.000 
  7. Spagna   37.028.000    7. Spagna    39.630.000
  8. Jugoslavia   23.123.000    8. Polonia    38.765.000 
  9. Romania   22.725.000    9. Romania    22.327.000 
10. Germania Est   16.644.000  10. Paesi Bassi   15.786.000
* Si intende la parte europea. Il numero in neretto indica gli Stati che avanzano in  graduatoria.  

 

Breve analisi sui dati della tabella comparativa.

Dall’esame dei dati messi a confronto si può chiaramente notare che quanto affermato nella prima parte di questo articolo, riguardante il primo quindicennio esaminato ( 1970-1985 ), trova conferma anche qui, in questa seconda tabella, dove si possono notare due importanti aspetti:

Il primo attiene alla certificazione di una atavica stabilità – sul piano strettamente demografico – del ” Vecchio Continente”, il quale sale dai 695 milioni circa di abitanti del 1985 ai 702 milioni di abitanti a fine millennio. Incredibile, se solo pensiamo al periodo esaminato nella prima parte dell’articolo, dove si era osservato un incremento, seppur minimo, di 45 milioni di abitanti, a fronte di quello di questo ultimo scorcio di secolo, pari ad appena 7 milioni di abitanti. D’accordo: i conflitti, la ricollocazione politica di molti Stati europei; però stiamo pur sempre parlando di 15 anni.

Il secondo, più importante, profilo di questo confronto riguarda il cambiamento politico di due Stati: in primis, l’ex Unione Sovietica, oramai separata in più Repubbliche, che in breve tempo si sono rese autonome dalla “Casa madre”, cambiando notevolmente lo scenario politico europeo. Stesso discorso dicasi per l’ex Jugoslavia, che ha subito la stessa sorte, anche se in tempi più lunghi e sanguinosi, almeno relativamente a determinate situazioni, come la Bosnia e la Croazia rispetto alla Serbia. Aggiungo la scissione della Cecoslovacchia, l’autonomia della Macedonia e magari dimentico qualcosa. Quindi nell’anno 2000 ci troviamo qui in Europa di fronte ad un maggior numero di Stati, ma con popolazione logicamente ridotta, per quanto sopra detto.

Per quanto interessa la nostra classifica, la Russia, presa singolarmente, mantiene ovviamente il primo posto ( 148 milioni di abitanti complessivi, di cui 113 milioni pro-quota europea ), avvicinata dalla Germania ( che al contrario, nel contempo, si è riunificata ), che era già presente fino al 1985 con entrambe le due Repubbliche – al secondo e al decimo posto – e che nell’anno 2000 mantiene comunque una certa stabilità demografica ( con un aumento di circa 4 milioni di abitanti ), a parte l’aumento della popolazione dovuto alla sommatoria delle due Repubbliche tedesche.

Riguardo gli altri grandi Stati europei, troviamo una certa differenza di crescita tra Francia, Regno Unito ed Italia, questa volta a svantaggio di quest’ultima, che guadagna appena mezzo milione di abitanti, perdendo tra l’altro due posizioni, di cui una storica, nei confronti della Francia, che passa avanti per la prima volta l’Italia, ma che complessivamente, se guardiamo anche il quindicennio precedente, ha una crescita maggiore rispetto tanto agli isolani ( Gran Bretagna-Regno Unito ) che alla penisola: questa volta però i dati dicono che tanto in oltremanica che in Francia vi è un consistente aumento di ben 3 milioni di abitanti ( normale per i transalpini, in 15 anni, meno per i Britannici, che comunque riprendono la posizione sull’Italia, che invece nella graduatoria del 2000 ne perde due ).

Circa le altre posizioni relative alla classifica dei primi dieci Stati europei per popolazione nell’anno 2000, va rilevato che i cambiamenti politici dei quali si appena accennato sopra hanno influito anche nelle parti inferiori della graduatoria del 2000, giacché la corposa Repubblica dell’Ucraina ha preso posizione a ridosso dei grandi Stati europei, vantando oltre 50 milioni di abitanti ( anche se in seguito subirà un ridimensionamento parziale ), occupando così uno dei due posti lasciati “liberi” dalla Jugoslavia e dalla Germania Est. L’altro ed ultimo posto ha visto entrare in graduatoria i Paesi Bassi ( Olanda ). In ogni caso tanto questi ultimi, quanto la Romania, stabile al nono posto, non hanno avuto incrementi demografici, a differenza invece della Spagna ( 2 milioni e mezzo di abitanti ), che ha mantenuto la settima posizione ai danni della Polonia che, al contrario, ha avuto un modestissimo incremento demografico rispetto al precedente quindicennio.

A questo punto non resta che esaminare l’ultima tabella comparativa, aggiornata ai tempi attuali, che sarà esposta nella terza parte del presente articolo.

 


Informazioni su FEDERICO HONORATI

Sono nato a Roma il 01.06.1962. Professione: avvocato civilista. Appassionato di statistica sin da bambino, vorrei sfruttare questa opportunità del web metter rimettere in piedi questo hobby, con un'impostazione originale.

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